Breaking Bad

bbad5Prima o poi bisogna affrontare il lutto. Breaking Bad è finito. Walter White? Andato. Jesse Pinkman? Sparito. Saul Goodman? No, lui ha solo cambiato indirizzo, che questa cosa degli spin-off dovrà pur avere qualche lato positivo ogni tanto. Comunque sia, in una sola annata, quella che si preannuncia come la più difficile da tempo immemore per noi nerd della tv, non solo abbiamo dovuto accettare la recente (e a detta dei più, impietosa) scomparsa di Dexter, non solo saremo costretti ad assistere alle ormai prossime dipartite di fedeli ed eccelsi compagni di viaggio come How I Met your Mother, Mad Men e True Blood, ma dobbiamo dire addio anche all’esempio di intrattenimento più alto a cui abbiamo avuto mai la fortuna di assistere. Perché c’è poco da fare, Breaking Bad è riuscito lì dove anche il Grande Cinema ha più volte miseramente fallito: ci ha inaspettatamente, esplosivamente, compulsivamente, conquistati.pic-1Eppure a guardare i primi episodi non l’avresti mai detto, nonostante si sia comunque partiti da un intrigante spunto iniziale. Per te che non ne hai mai sentito parlare (really?!), Walter White (Bryan Cranston) è il professore di chimica di un liceo di Albuquerque, New Mexico, e vive una vita misera, dividendosi tra un insoddisfacente lavoro di insegnante, un deprimente lavoro part-time presso un autolavaggio, e una quotidianità familiare modesta, con la moglie Skyler (Anna Gunn) incinta del secondo figlio e un primogenito (RJ Mitte), che sembra avere occhi soltanto per l’eroe della famiglia, lo zio Hank (Dean Norris), il quale non perde occasione di fargli notare quanto la vita da agente della DEA sia profondamente più avventurosa della sua.Bryan-Cranston-Breaking-BadAd aggravare tutto ciò arriva una brutta notizia: a Walt viene diagnosticato un cancro ai polmoni. Purtroppo (grazie al sistema sanitario americano) non può permettersi i trattamenti che potrebbero curarlo e la sua morte lascerebbe la famiglia sul lastrico, ma dopo aver incontrato un suo ex studente, Jesse Pinkman (Aaron Paul), il classico reietto della società, Walt decide di non gettare la spugna e attuare un cambiamento radicale: sfruttando le sue conoscenze scientifiche si mette a produrre metanfetamina di altissima qualità da vendere ai signori locali della droga per guadagnare così facilmente quei soldi che potrebbero assicurare ai suoi familiari una stabilità economica per il futuro. Che dici, abbastanza radicale come cambiamento?imagenes.4ever.eu-breaking-bad-161916Ora, i più sgamati e scettici sostenitori di Weeds potrebbero già pregustare il sapore della minestra riscaldata, ma qui stiamo parlando di un disilluso cinquantenne pelato che comincia a rubare cospicui introiti a efferati criminali assetati di soldi, non di una sexy milfona annoiata a cui basta fare gli occhi dolci e aprire le gambe per risolvere qualunque problema minacci la tranquillità dei suoi affari. Full_Measure_1Sì perché, uno dei migliori pregi di Breaking Bad è quello di presentare cattivi di tutto rispetto, veri e propri villain che aumentano il proprio grado di pericolosità con l’andare delle stagioni, dal folle e paranoico Tuco, all’inquietante Hector Salamanca, al glaciale Gustavo Fring (Giancarlo Esposito) fino ad arrivare al Big Bad per eccellenza, lo spietato Heisenberg, alter ego criminale dello stesso Walter White, in un crescendo di odio e violenza che attraversa e colpisce ogni personaggio coinvolto nella storia trasformandolo irrimediabilmente.4x4_Los_Pollos_truck_driverE forse sta tutto qui il grande segreto di Breaking Bad. Non nell’eccellente fotografia, non nelle performances attoriali da brividi alle ginocchia, non nella maniacale attenzione ai dettagli, non nell’umorismo nero che percuote anche le scene più atroci, né nel ciclico e ossessivo uso di soggettive tanto esaltanti quanto mai viste prima, ma nella costruzione di uno stuolo di personaggi veri, mai totalmente positivi o totalmente negativi, seppur uniformemente grandiosi, tra cui spicca la lenta e graduale mutazione del protagonista nell’antieroe più fottutamente awesome mai costruito, succube della propria paura, meschinità e voglia di rivalsa, ma allo stesso tempo così freddo e astuto da riuscire a conquistare il potere scavalcando un limite morale dopo l’altro.Breaking-Bad-5x02-MadrigalEppure anche le azioni che hanno portato a questa orchestrata mutazione finale hanno nel caos il loro elemento chiave. Un po’ come per il principio d’indeterminazione di Heisenberg, secondo cui non è possibile stabilire nello stesso momento posizione e velocità di un elettrone, allo stesso modo in Breaking Bad è difficilissimo capire dove iniziano le colpe di Walt e quanto invece sia dovuto agli imprevisti del Fato. Walter White e Heisenberg sono le due facce della stessa personalità umana, una personalità che, diciamoci la verità, non è poi così distante dalla mia, dalla tua o da quella del tuo collega un po’ sfigato.breaking-badCon queste premesse, non stupisce che l’ossessione per quella che era nata come una serie di nicchia, si sia presto diffusa a macchia d’olio attraverso il classico passaparola, fino ad arrivare a livelli di fanatismo e rispetto condiviso senza precedenti. Perché, a differenza di altre serie cult come Lost, X-Files o Twin Peaks, quello creato da Vince Gilligan è universalmente riconosciuto come un capolavoro senza cedimento alcuno che anzi, con il tempo, non ha fatto altro che migliorarsi. La perfezione raggiunta nel corso di questi cinque anni supera perfino il 99% dei cristalli blu cucinati dal grande Heisenberg.

Quindi, sì, Breaking Bad ci mancherà tantissimo. E certo, potremmo sempre consolarci con il suo remake colombiano (giuro che è vero!), ma se ti sei perso questa serie…bhè, ti sei perso un pezzo di storia.328257

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