Sigla! – Emmy 2013

sigle emmy 2013In ritardissimo (sì, lo so che sono fuori già da più di una settimana ma qualche volta me tocca lavora’) torniamo a parlare di Emmy e di nominations. E ovviamente torniamo a parlare di sigle, che qui non ce ne frega niente dell’ennesima candidatura a miglior drama di Mad Men o miglior comedy di Modern Family. Gran serie eh, ma abbiamo bisogno di novità. Per fortuna la sezione Main Title Design in questo non ci delude mai e anche quando ripropone un nome conosciuto puoi star certo che non si tratta di una minestra riscaldata.

È il caso di American Horror Story. Quest’anno si premia la versione Asylum, di cui abbiamo già piacevolmente parlato in passato. Se infatti la seconda stagione supera di gran lunga la precedente per quanto riguarda personaggi, messa in scena e plot, anche nella sigla la Fox non le manda a dire e sfodera un minuto di perversione capace di far accendere la luce anche al più scafato amante dell’horror.

Secondo nome in lizza è quello di Leonardo da Vinci, o meglio di Starz e Adjacent Productions per Da Vinci’s Demons, serie che se ha qualcosa di bello sta proprio nella sigla. Qui i disegni e gli appunti di Leonardo prendono vita, in una giostra infinita di scambi: protagonista è la mente febbrilmente inventiva di un artista/scienziato tanto poliedrico quanto prolifico.

Altra bellissima sigla per una serie che potevamo anche risparmiarci è invece quella di Elementary, realizzata da An Eye Production in collaborazione con CBS: uno stravagante meccanismo stile Acme come metafora dei ragionamenti maniacali e poco ortodossi di causa e effetto che danno vita alle tanto illuminate deduzioni di Sherlock Holmes.

C’è poi la nomination inspiegabile, quella per la sigla di The Newsroom, una delle più noiose e lunghe sequenze iniziali che io abbia mai visto, che con il suo volere dare importanza storica al mondo delle news con un trattamento a metà strada tra il classico e il contemporaneo fa quasi cadere le palle. Ma vabbhè. Roba firmata HBO. Contenti loro.

Per finire, un’altra novità dell’inverno: Vikings. Non l’ho ancora vista ma ne hanno comunque parlato qua e là abbastanza bene. Di sicuro la sequenza iniziale fa il suo lavoro, immergendo lo spettatore nei postumi di una battaglia mitica, tra corpi galleggianti, navi che bruciano e tesori perduti per sempre, lasciando gran parte del dettaglio barbaro alla fantasia. Poi c’è quella nenia epica dei Fever Ray “If I had a heart” che fa da ottimo innesco emotivo per il dramma viscerale che uno si aspetta di dover seguire in una serie sui vichinghi. Insomma, non male davvero. Produzione An Octagon and Take 5 per History Channel.

Questi i cinque prescelti. E tu invece che mi dici? Secondo te chi la sfanga a sto giro? Io ripunto sull’horror. E comunque l’anno scorso c’ho preso al 50%.

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