Arrested Development

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Funziona così e tu non puoi farci niente. Poco poco ti avvicini all’universo delle serie tv, che chiunque incontri non vede l’ora di tirarti fuori la sua esemplare cinquina di titoli “maipiùsenza”. Ci sono le miniserie inglesi che ti stupiscono in una manciata di episodi, i drama da taccuino e matita che non puoi perderti neanche una battuta altrimenti non ci capisci più niente, quelle che hanno battuto ogni livello di ascolti e quelle altre che invece hanno sbancato ogni manifestazione. Capisci che in un contesto del genere anche parlare di cult diventa utopistico. Interessante però è il caso di quelle serie che hanno dato vita a altre serie, creando un genere totalmente nuovo capace di crescere a sua volta.

Arrested Development è una di queste, la matrice originale di gran parte delle comedy di oggi, da The Office, a Community, a Modern Family. Una serie creata da Mitchell Hurwitz e prodotta da Ron Howard (sì, proprio quel Ron Howard), andata in onda su Fox dal 2003 al 2006, e, nonostante uno zoccolo duro di fan talmente appassionati da sfiorare la setta e parecchie riconoscenze anche a livello di premi, infine cancellata per ascolti non proprio soddisfacenti. Ma perché torniamo a parlarne a giugno del 2013, ovvero a 7 anni di distanza? Perché dove la televisione si ferma arriva internet e soprattutto Netflix, che, dopo essersi fatta conoscere producendo e rilasciando quel prodottino con i controcazzi che è House of Cards, decide di conquistare definitivamente il cuore dei serial addicted di tutto il mondo riunendo tutto il cast di Arrested Development per realizzarne – a 7 anni dalla chiusura, quasi non ci si crede – una quarta stagione.arrested-development-s1-s1-police-line-up-2_FULLFin dal primo episodio è la voce dello stesso Ron Howard che, attraverso la tecnica del mockumentary (ora strausata ma, ai tempi, alquanto innovativa) ci racconta “la storia dei Bluth, una famiglia ricca che ha perso tutto e dell’unico figlio che non ha avuto altra scelta che tenerla unita“. Questo figlio è Michael (Jason Bateman), lavoratore integerrimo, vedono e padre di George Michael (Michael Cera), un adolescente non troppo sveglio nonché segretamente innamorato della propria cugina Maeby (Alia Shawkat). Schiacciato dalla responsabilità di essere l’unico individuo pensante in una famiglia di idioti, Michael cerca di tenere in piedi la Bluth Company, l’impresa edile fondata dal padre, dopo che questi viene arrestato per frode, sebbene il resto della famiglia, un esercito di viziati e di parassiti, non solo rifiuti di prenderlo sul serio e mini costantemente la sua autorità, ma faccia di tutto per perpetuare uno stile di vita più che agiato incurante delle reali possibilità monetarie.BATEMAN TAMBORMa vediamolo questo albero genealogico votato alla deficienza: c’è Lindsay (Portia De Rossi), sorella gemella di Michael, bellissima, superficiale e insicura, sposatasi solo per fare un dispetto ai suoi con un perfetto imbecille, l’eclettico Tobias Fünke (David Cross), psicologo mancato, aspirante attore, ma soprattutto, raro esemplare affetto da “mainudismo” che lo porta a indossare pantaloncini di jeans anche sotto la doccia. C’è Gob (Will Arnett), il fratello maggiore, tanto stupido da essere considerato ormai causa persa da entrambi i genitori, ma non per questo meno arrogante, prepotente e egoista degli altri, e Buster (Tony Hale), il fratello minore cocco di mamma, un bambinone socialmente inetto, carico di fobie e di complessi edipici. Tutto merito dell’educazione di Lucille (Jessica Walter), madre degenere e alcolizzata, e di George Senior (Jeffrey Tambor), convinto che l’unico modo per formare il carattere dei figli fosse terrorizzarli e metterli costantemente l’uno contro l’altro.Arrested-Development_S1_Public-RelationsSenza contare poi tutto il complesso di figli adottivi, ex mogli, parenti serpenti, zii acquisiti, avvocati incompetenti (un attempato Henry “Fonzie” Winkler) e vicine di casa stordite (la grande Liza Minelli).

20-barry-zuckercorn-winkler-fonz-arrested-developmentIn realtà l’impianto narrativo di Arrested Development è quanto di più semplice ti possa capitare, costruito sul meccanismo dello “straight man”, dove le assurdità del gruppo sono raccontate attraverso lo sguardo allibito dell’unico personaggio vagamente normale, ma quello a cui assisterai è quanto di più folle e lontano dalla realtà ti capiterà mai di vedere: uomini blu, foche feroci, auto-scalette usate come mezzi di ordinaria circolazione, finti ciechi, gemelli scambisti e quant’altro, in un racconto schizofrenico, dove le vicende non vengono mai chiuse, ma rimandate a fittizie anticipazioni finali per poi essere archiviate per sempre.

2x01_The_One_Where_Michael_Leaves_(094)Quello che ne viene fuori è una serie quasi nonsense e forse non per tutti, ma che indubbiamente riesce a far ridere in modo intelligente, tra dialoghi fulminanti, giochi di parole e gag surreali. D’altronde, è stata riesumata dopo sette anni e accolta oggi a furor di popolo. Non sei curioso di scoprirne il motivo?1x05_Charity_Drive_(10)

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