Suburgatory

Suburgatory-Potser-Saison1

Aprile e maggio sono mesi difficili: le serie invernali si sono appena concluse, le reprise estive risentono del lungo letargo e tu decidi di approfittare di questa pausa forzata per recuperare quei titoli minori che ti avevano solleticato l’appetito ma avevi accantonato per questioni di priorità, che qui non si ha più l’età per dormire solo 5 ore a notte. È lì che cominci a capire perché il tuo computer ultimamente ci mette quei 20-23 minuti di troppo a riavviarsi, lì mentre scorri la quindicina di cartelle di file video contenenti oltre 2 anni di serie promettenti che improvvisamente non puoi proprio più esimerti dal guardare. In particolare ti concentri sulle comedy: è pur sempre primavera, santo cielo! 20 minuti a episodio e c’è tutto il tempo per uscire a fare l’aperitivo. E con le temperature che finalmente si alzano cosa c’è di meglio di un fresco e frizzante Mean Girls in salsa seriale? È questo bene o male il gusto di Suburgatory, comedy firmata ABC, che dopo aver fatto diventare un caso mediatico proprio le casalinghe disperate ritorna sui suoi passi per prenderle allegramente a roncolate sui denti sbiancati di fresco.116442-suburgatory-suburgatoryIl ruolo della nostra adorata Lindsey Lohan pre-alcolismo viene qui interpretato da un’altra sferzante rossa, Tessa (Jane Levy), adolescente sveglia, simpatica e senza peli sulla lingua, che dopo sedici anni passati nel cuore di Manhattan sotto l’unica supervisione del padre George (Jeremy Sisto) grazie a una madre dalle gambe troppo veloci, viene catapultata di punto in bianco a Chatswin, classico sobborgo americano a due passi dalla City, con tanto di viali alberati, prati rigorosamente tagliati e villette a schiera, habitat d’elezione della borghesia medio-alta: un mondo nuovo e spaventoso dominato da un sistema di valori incomprensibile pressoché a tutti tranne chi ci abita. Suburgatory_Thumb_2-680x380Qui è praticamente ovvio, infatti, essere additati se non si mantiene l’altezza del proprio prato sotto i 2 cm, se non si passa la maggior parte del proprio tempo al country-club e non si indossano vestiti dalle nuance pastello. Senza contare che la genuina provincia, rifugio sicuro dove George pensa di sedare i primi bollori della figlia scatenati dalla peccaminosa New York, si rivela presto per quello che è in realtà: un’accozzaglia di milf e cougar tinte, rifatte, con l’ossessione del corpo e dell’apparenza, che si vestono nei modi più improbabili pur di assomigliare ad avvenenti Barbie e conciano le proprie figli come passeggiatrici.Suburgatory-BarbiesLe casalinghe di Suburgatory, infatti, sono molto più che disperate: abbronzatissime, tiratissime, infoiatissime e alla continua ricerca di uomo carino e sentimentalmente disponibile come il padre di Tessa.

Questo modo di vivere, così plasticoso e finto, è terreno fertile per le famigerate mean girls da liceo: appena messo piede sul suolo scolastico, Tessa fa infatti subito conoscenza con Dalia (Carly Chaikin), bionda capobranco perennemente vestita di rosa per la quale esprimere una qualunque espressione facciale sembra pressoché impossibile, nonché figlia alquanto ebete di Dallas (Cheryl Hines), bambolona per eccellenza, tanto superficiale e ritoccata fuori quanto genuina e buona dentro, che in breve tempo si rivelerà il nuovo love interest di George, sancendo definitivamente il ruolo di Dalia come nemesi invidiosa e vendicativa di Tessa. -Pilot-suburgatory-27648399-624-351Ma la vera punta di diamante di Suburgatory sono i personaggi secondari, un carnevale di stramboidi dalle trovate più improbabili che anche sul lungo periodo non smette di regalare momenti di assoluta e totale assurdità: c’è Noah (Alana Tudyk), vecchio amico di George dalla personalità a dir poco eccentrica, c’è il signor Wolf (Rex Lee), preside asiatico e gay che tende ad esternare continuamente le proprie emozioni, e poi ci sono i vicini di casa, gli Shay, composti dalla madre Sheila (Ana Gasteyer), autoritaria e folle matriarca dalle nascoste potenzialità a tutto tondo, il padre Fred (Chris Parnell), ometto sottomesso, la figlia Lisa (Allie Grant), pecora nera della famiglia nonché loser di prima categoria che diventerà la migliore amica di Tessa, e il figlio Ryan (Parker Young), stupido quaterback dal corpo perfetto, idolatrato proprio per il fatto di essere bellissimo dall’intera comunità, e regolarmente trattato dalla stessa come una celebrità.

Suburgetory1Un campionario di farneticazioni e idiozia che finirà per conquistare sia i nostri protagonisti sia te per primo. Perché Suburgatory ha tutto quello che si può chiedere a una bella serie primaverile: un concept chiaro e semplice, stereotipi noti e subito comprensibili, una protagonista che ispira simpatia e una scrittura fresca e divertente. Se poi impazzisci per il rosa cicca, cosa puoi chiedere di più?JEREMY SISTO, JANE LEVY

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