A Young Doctor’s Notebook

poster a young doctor's notebook

Ho un problema con gli scrittori russi. Nonostante mi consideri una buona lettrice non riesco a portare a termine un classico russo che sia uno. Non che ci abbia provato eh. Dostoevskij, Tolstoj, Cechov, Bulgakov: sono tutti lì, in riga sullo scaffale, che mi guardano brutto in attesa che quel maledetto orecchio venga spostato qualche pagina più in là. (sì, sono una che fa le orecchie ai libri. Uccidimi.) Non so quale sia il vero problema. Sono un po’ lenti, sì. Tutti i personaggi hanno dei nomi assurdi e lunghissimi, vero. E ogni azione sembra avvenire all’interno di un’ampolla ricoperta da una spessa coltre di neve. Ma non è che tutto questo mi dispiaccia. In realtà, mi riservo il diritto di riprendere tra le mani Anna Karenina e i suoi amichetti quando sarò più saggia e controllata. Peccato che la stessa cosa non accadrà con Il maestro e margherita, l’unico romanzo russo su cui ho messo una nera e definitiva croce anni fa attirandomi addosso l’ira di chiunque lo conosca. Sorry Mik, we have done. Perché questa confessione? Per farti capire quanto il mio giudizio positivo su una serie tratta proprio da una raccolta di racconti di Bulgakov possa valere molto più del solito. È anche vero che sono solo 4 episodi. Con Harry Potter e Don Draper. Ok, lo ammetto. Stavolta me l’hanno resa facile.

A Young Doctors NotebookA young doctor’s notebook è infatti una miniserie inglese firmata Sky Arts che ha come protagonisti due attuali icone del cinema (Daniel Radcliffe) e della tv (John Hamm) e si ispira a una raccolta autobiografica del drammaturgo russo che, a quanto pare, prima di intraprendere la carriera letteraria tentò quella medica. Il suo alter ego, il dottor Bombgard, viene mandato fresco di laurea in un villaggio sperduto della campagna per sostituire il sapiente ma deceduto dottor Leopold Leopoldovic presso una clinica immersa nella tundra ghiacciata. Qui, interpretato da Radcliffe, il giovane medico dà sfogo a tutta la propria inadeguatezza e confusione, fumando mille sigarette pur di prendere tempo, rifugiandosi con scuse assurde in biblioteca per consultare i vecchi manuali e cercando di darsi comunque un tono per non sfigurare di fronte alle due infermiere e l’aiutante che lo assistono con sguardi di imbarazzo mentre rimpiangono il pratico predecessore.6kA9l-dcmagnets.ru-a-young-doctors-notebook-2012John Hamm, invece, veste i panni dello stesso personaggio, ma quasi vent’anni dopo, quando, nel suo studio di Mosca, subisce l’ispezione di alcuni poliziotti sovietici. Il ritrovamento dei suoi vecchi appunti lo riporta non solo con la mente ma con tutto il corpo a quegli anni.

a-young-doctors-notebook-s01e01-hdtvÈ così che vediamo Radcliffe lottare, litigare e dialogare con Hamm senza che nessun’altro nella clinica si accorga mai di niente. E allo stesso modo vediamo il giovane Bombgard, nei momenti di maggiore sconforto, chiedere consigli e sostegno al suo io futuro. La parola d’ordine è resistere. Nonostante la paura, nonostante la solitudine, nonostante l’orrore e l’ottusità che si è costretti ad affrontare ogni giorno. Resistere senza rifugiarsi in facili scappatoie. Quello che il vecchio Bombgard non è riuscito proprio a fare. ayoung2È proprio questo che rende superiore una serie come A young doctor’s notebook, ma te ne accorgi solo verso la fine. Quelle che ti vengono mostrate non sono, infatti, le avventure del giovane dottore, ma i ricordi del vecchio. La volontà di tornare indietro e fare scelte differenti nel Bombgard adulto è così forte da farcelo vedere letteralmente catapultato in quelle stesse vicende. Il vecchio Bombgard si fa beffe del suo io più giovane per la sua incapacità di assolvere ai doveri medici: lo schernisce senza pietà, gli fa dei tiri mancini, ride dei suoi fallimenti. Sa bene che a un certo punto le cose cambieranno. Ciò che invece proprio non può cambiare sono i suoi errori. È costretto a guardare se stesso ripeterli, senza poter fare nulla. A niente servono gli ammonimenti, le recriminazioni e gli appelli accorati: il giovane Bombgard diventerà schiavo di se stesso e inizierà a rovinarsi la vita. Perché è così che è andata e nessuno può fare altrimenti.A Young Doctors NotebookSe c’è un difetto da recriminare a questa serie è, invece, proprio la sua brevità. A dispetto della consueta flemma russa, questi 4 episodi volano per poi concludersi fin troppo frettolosamente. Tu sei lì che ancora ridi per una scena imbarazzante e squisitamente splatter, che l’epilogo ti investe con tutta la sua devastante drammaticità facendoti sentire un tale freddo nelle ossa che quei -20 gradi dell’inverno russo ti sembra di viverli sulla tua pelle. Bravi poi oltre ogni dire i due protagonisti. Radcliffe tira fuori una fisionomia comica che proprio non si sospettava, e ti vien quasi da perdonarlo per tutte le stronzate fatte nei panni di quell’egocentrico di un maghetto. Hamm invece fissa come sempre la lineetta del testosterone. Che io come possa uno apparire così schifosamente scopabile anche trasandato, fradicio di sudore, con gli occhi iniettati di sangue e in piena crisi d’astinenza, mica l’ho ancora capito.  Playhouse-Presents-A-Young-Doctors-Notebook

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