Smash

Marylin Monroe. Il Mito. La diva. L’icona. Quest’anno in particolar modo sembra andare per la maggiore. Tra il film My Week with Marylin dove è interpretata dalla tanto brava Michelle Williams (la mai troppo compianta Jen Lindley, colei che ha insegnato a uno stuolo di adolescenti complessate che non importa quanto tu sia tracagnotta, se ti vendi come una bomba sexy tutti ti vedranno come tale), l’altro Blonde con Naomi Watts, le citazioni nel nuovo video di Madonna e i vari libri fotografici usciti in occasione dei 50 anni dalla sua morte, poteva mancare una serie tv dedicata a lei? Fortuna che ci ha pensato la NBC che con Smash racconta i retroscena di un musical di Broadway sulla vita della bionda più amata e chiacchierata della storia.

Sì, hai letto bene. Ho detto musical. Non sei già emozionato? Su, non preoccuparti. Nonostante in molti l’abbiano inizialmente definito una sua versione più adulta, Smash non c’entra niente con Glee. A cominciare dallo scenario, che qui è molto più interessante dell’ennesimo liceo di provincia popolato da astri nascenti condannati all’anonimato per colpa di poveri natali: stiamo parlando di Broadway, signori, qui si gioca in serie A. E i problemi si fanno seri. Come nasce un musical? Domanda non da poco che implica la sostanziale entrata in scena di un bel numero di personaggi.

Innanzitutto, si parte da un’idea. Quella di raccontare la sfavillante quanto travagliata vita della famosa bionda viene a due autori, Tom Leavitt (Christian Borle) e Julia Houston (Debra Messing), coppia creativa affiatata e di successo con numerosi musical all’attivo. E qui salta fuori il paradosso sostanziale che attraversa tutta la serie: l’inciso che un musical su Marylin non solo possa risultare troppo ambizioso, ma che possa portare così poco pubblico da rivelarsi un investimento fin troppo rischioso. Marylin. Poco pubblico. Quando Cats è uno degli spettacoli più riprodotti al mondo. Però niente, nella serie ne sono tutti così convinti che l’unica produttrice con abbastanza palle da provarci si rivela essere Eileen Rand, una strepitosa Anjelica Houston che, vessata da un ex marito miliardario deciso a metterle l’intera Broadway contro per puro dispetto, decide di buttarsi a capofitto in questo progetto all’insegna del profondo amore per l’arte e per la sua affascinante musa. Il suo entusiasmo è tale da coinvolgere Derek Wills (Jack Davenport), uno tra i migliori registi in circolazione, tanto bravo quanto determinatamente stronzo, che decide di mollare qualunque altra offerta per riportare in vita l’oggetto del desiderio di qualunque regista.

E veniamo finalmente a lei. A Marylin. Un personaggio così complesso, amato, odiato, incompreso e sfruttato da essere troppo per una sola protagonista. E infatti qui ne abbiamo due: Ivy Linn (Megan Hilty) e Karen Cartwrigh (Katharine McPhee), rispettivamente eterna ballerina di fila che aspetta da anni la sua occasione e ingenua dilettante arrivata da poco a New York per inseguire il proprio sogno. Le due si sfidano a colpi di audizioni per aggiudicarsi il titolo tanto ambito e, anche dopo che il duello sembra vedere vincitrice la più esperta, continuano a incrociarsi in una giostra infinita di dispetti e gelosie. La verità? Sono entrambe indiscutibilmente brave, ma troppo pedanti e odiose. Tanto che ti fanno passare la voglia di tifare per l’una o l’altra. Nonostante la prima sembri essere venuta al mondo solo per interpretare la Monroe e l’altra sia così naturalmente figa da farmi mettere in discussione il mio interesse per il genere maschile.

Ma basta davvero un po’ di trucco e una parrucca cotonata per diventare Marylin? No. E non sono sufficienti neanche la provocazione di Ivy o l’ingenuità di Karen. Peccato che tra un “wonderful” di qua e un “terrific” di là, l’unico che sembra averlo capito è Derek, che non smette di sbraitare un attimo addosso entrambe esigendo una Marylin che di farsi vedere proprio non ne vuole sapere. Ed ecco quindi che subentra il personaggio tanto temuto da chi ha votato la propria vita al teatro: la star del cinema. Per l’occasione, la decima puntata di Smash tira fuori dal cilindro niente di meno che una luminosa Uma Thurman. Che il reale show televisivo avesse bisogno di un’iniezione di popolarità quanto quello finto teatrale? Questo ce lo potrà dire solo il resto della stagione.

Nel frattempo però assistiamo a dei numeri musicali notevoli. E qui siamo lontani anni luce dalle cover urlate di Glee. Le canzoni per il musical sono originali e nella fattispecie sono state composte dagli stessi autori di Hairspray, il che, premi a parte, dovrebbe garantire già una certa dose di qualità. Ma soprattutto, sono belle: divertenti, orecchiabili, emozionanti. E poi ci sono le coreografie: corali e impeccabili, in perfetto stile Broadway. Le vediamo sia in versione casual, durante le prove, che in costume, in una visione onirica di come il musical prende vita nella mente degli addetti ai lavori. E numero dopo numero, puntata dopo puntata, lo vediamo anche noi crescere davanti ai nostri occhi. Ed è indiscutibilmente entusiasmante.

Nel frattempo lo spettacolo va avanti, ogni personaggio ha la sua storyline e i suoi problemi da affrontare, uno stereotipo alla volta: c’è l’attrice che va a letto con il regista e ottiene la parte e quella che non ci va e ottiene il suo rispetto, l’autrice che rispolvera una vecchia storia con l’attore e mette in crisi il suo matrimonio, la produttrice che comincia a scendere a compromessi con i suoi principi per riuscire a finanziare lo spettacolo e l’autore gay che flirta con il ballerino troppo etero. Ci sono personaggi caratterizzati con l’accetta e scene così pretestuose da farti gridare al WTF. E poi c’è Marylin. La più studiata, nominata e invocata. Così assente da farti venire voglia di recuperare subito i vecchi film. Per vedere come rideva lei. O se è vera quella cosa che faceva con il labbro. Comunque vada a finire questa serie, una cosa è certa: se mai qualche Andrew Lloyd Webber decidesse di produrre questo musical, mi troverà in prima fila.

Annunci

2 thoughts on “Smash

  1. Ma tu che sai tutto… faranno anche una seconda stagione??? No, perché troppe domande restano senza risposta…
    Ah, una cosa non ho capito: MA IL COMPOSITORE DALL’ARIA BRITANNICA E IL CATTOLICISSIMO BALLERINO ALLA FINE CE L’HANNO FATTA O ASPETTANO LA PRIMA NOTTE DI NOZZE??? Mah…

    • la seconda stagione è in programma ma iniziano a girarla non prima di settembre, anche perché cambiano gli autori. Arrivano dei tizi da Gossip Girl… Sì, lo so, la notizia non è delle migliori. Però si levano dalle palle tutti i personaggi sfrangiamaroni: l’attore stalker, il marito piagnone, l’assistente più insopportabile del mondo e il fidanzato più noioso. direi che con questi presupposti può solo migliorare.

      p.s. essendo cattolicissimo i due saranno stati abbracciati tutta la notte saràbellissimolostesso. che mica mi possono andare tutti quanti insieme in chiesa (pure l’ebreo, diosanto, pure l’ebreo!) e poi giocare ai vasi comunicanti dopo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...