Misfits

Parliamoci chiaro: Misfits è grezzo, sporco, scurrile, violento e pressoché gratuito. È un prodotto che viene dal Regno Unito, firmato E4, quindi anche per quanto riguarda i dialoghi l’approccio non è semplice. Il linguaggio usato non è certo il british di Oxford, ma il gergo delle strade, quello della periferia sporca e dei quartieri tutti uguali. Per intenderci, se hai visto This is England in lingua originale hai capito tutto. E non provarci neanche a guardare Misfits in italiano perché, se già il doppiaggio di alcune serie ultimamente è una cosa immonda, qui non c’è neanche da sollevare la questione. Alcune espressioni sono semplicemente inadattabili. Si perde tutto. A questo punto, che te la vedi a fare? Quindi, fidati: armati di pazienza e sottotitoli e affronta il demone inglese. Non te ne pentirai. Ma andiamo avanti. I personaggi. Sono cinque, sono adolescenti e sono uno più rozzo dell’altro.263483-4368x2912Abbiamo Nathan (Robert Sheehan), il bulletto dall’insulto gratuito e Kelly (Lauren Sochan), la zarra (o coatta, o tamarra, ogni regione ha il suo termine per descrivere lo stato di chi, come diceva il buon JAx, “è sempre in voga perché non è di moda mai”). A loro si aggiungono Alisha (Antonia Thomas), la troietta sboccata, Curtis (Nathan Stewart-Jarrett), la giovane stella caduta e Simon (Iwan Rheon), l’introverso sempre fuori posto. Un gruppetto tra i peggio assortiti messo insieme dall’unica cosa che li accomuna tutti: la violazione della legge.
m5tb4j7qcX1r6cln9o2_1280Tutti e cinque, infatti, si ritrovano al Community Center della città, condannati per vari reati minori e quindi costretti a praticare servizi socialmente utili. Durante il primo giorno di lavoro vengono però investiti da uno strano temporale magnetico che dona loro e a buona parte della città degli insoliti superpoteri. Ora, se questo fosse Heroes, Streghe, gli Incredibili o un qualunque film della Marvel, questi poteri sarebbero utili, cazzuti e irrimediabilmente votati a sbaragliare il male dalla città, ma questo è Misfits è i poteri in questione non solo sono una diretta conseguenza del carattere di chi li ospita, ma verranno usati dai nostri protagonisti solo per mero divertimento o per proteggersi letteralmente il culo da chiunque cerca di fotterli. MISFITS202caps4039Primo tra tutti, l’assistente sociale che li sorveglia, che, trasformato dalla tempesta in una furia omicida,  viene presto fatto fuori dai ragazzi. Il fatto che questo omicidio avvenga a poco più di dieci minuti dall’inizio del pilot e nessuno si preoccuperà più di tanto delle conseguenze ti fa ben capire quanto i comportamenti scorretti e la mancanza di scrupoli siano parte integrante della serie. Ancora meglio se ti dico che l’eliminazione del tutto accidentale dei vari probation workers diventerà un marchio di fabbrica del nostro gruppo di scapestrati, tra l’ironico e il demenziale. 7847w1qkbx7ao1_1280Ma quando si parla di demenziale in Misfits si parla innanzitutto del personaggio di Nathan: assurdo, cafone, incontrollabile, plateale. Nonostante la serie goda di una scrittura innovativa, di un ottimo ritmo e di una colonna sonora tra le più dure che ci siano in giro, per due stagioni, diciamolo, è lui a reggere tutta la baracca e a conquistare fan con una serie infinita di mimiche e battute tra il grottesco e l’idiozia. Senza parlare dell’incredibile inventiva nell’offesa, soprattutto nei confronti del criptico e impacciato Simon, per la quale forgia senza tregua epiteti sempre nuovi al confine della persecuzione.nathan-and-simonUn personaggio totalmente scorretto che però racchiude perfettamente il carattere dissacratorio di Misfits. Ecco perché all’annuncio che la terza stagione avrebbe visto un abbandono di Robert Sheehan e la corrispondente sostituzione di Nathan con il personaggio di Rudy (Joe Gilgun) tutti davano già la serie per spacciata. Avevano ragione? Di sicuro non brilla come le prime due, ma anche la terza stagione porta in campo degli elementi interessanti, primi tra tutti la maturità dei protagonisti e la rivisitazione dei loro poteri. Ma non voglio dirti troppo che altrimenti ti rovino la sorpresa. Meglio se recuperi subito la prime puntate così ora che arrivano su Sky le nuove ti puoi fare da solo un’idea.rudy-cap-05Tranquillo, non è una di quelle serie infinite che la tirano tanto per le lunghe, gli inglesi sono brevi e incisivi. Nel giro di due o tre giorni ti rimetti tranquillamente in pari.  La struttura è semplice: 6 episodi a stagione, ognuno con il suo bel disadattato della settimana che non trova niente di meglio da fare che andare a rompere le palle a quelli del Community Center. Sì, succede quasi tutto lì. Il resto della città quasi scompare, e se non lo fa è rappresentata come buia o semi disabitata: alti palazzi di freddo cemento, vicoli scuri e inquietantemente deserti, magazzini abbandonati. Un sottobosco dove la solitudine la fa da padrone, ognuno deve pensare per sé e la sregolatezza è facilitata. Fortuna che ci sono cinque supereroi in tuta arancione.

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3 thoughts on “Misfits

  1. oserei quasi dire che metà della serie è fatta proprio da come parlano i protagonisti… anche se non ci capisci una mazza, è comunque fantastico 🙂

  2. Pingback: Black Mirror « Semiserial

  3. Pingback: Sigla! – Misfits | Semiserial

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